La Sbrisolona light!


Con questa ricetta vi garantisco che avrete più briciole che sensi di colpa!
Niente burro e niente zucchero!
Miscelate prima le polveri e poi aggiungete l’uovo, l’olio e iniziate ad impastare!
Non preoccupatevi se l’impasto risulterà secco e poco compatto. Si devono formare delle vere e proprie briciole che andrete a ricompattare leggermente una volta che avrete versato il composto in teglia.
È possibile, talmente possibile che si prepara in pochissimo tempo e cuoce solo in 10 minuti con forno ventilato a 180 gradi!
Lasciate riposare per circa un’oretta e spalancate la bocca😉
Ingredienti:
150gr farina di kamut
1bustna di vanillina
30ml olio evo
70gr ciocc
45gr stevia
1 uovo

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Tortino bananafit

Tortino bananafit

Quando copi la ricetta di un tortino fit a qualcuno che ha molti più follower di te (@canna92) e ti è piaciuto che fai, non lo riproponi con qualche piccola modifica?

Ingredienti:

1 uovo

L’albume di un altro uovo

35 gr di yogurt zymil

6 gocce di stevia liquida

20gr di choco dream di natural mojo o cacao amaro

1 banana

8 gr di olio di oliva o quello che preferite

1 cucchiaino di burro di arachidi per ogni tortino

1scacchetto di cioccolata (fondente per ogni tortino)

Ora prendete tutto (tranne il burro di arachidi e gli scacchi di cioccolata fondente) e frullate con il frullatore ad immersione finché il composto non diventerà bello denso e omogeneo.

Spennellate con l’olio lo stampino e “infarinate” successivamente lo stampino con il cacao amaro.

Versate fino a metà stampino il composto, prendete il cucchiaino con il burro di arachidi e lo scacchetto di cioccolato e metteteli al centro, dopodiché versate altro composto fino a coprire il ripieno.

Cuocere per 9/10 minuti forno ventilato a 180 gradi.

Ora scoprirete che anche le banane possono avere un cuore caldo 🍌❤

Seguite il procedimento su Instagram @salatinifood 🔜

I Passatelli rettangolari


In assenza del fidato schiacciapatate ci siamo inventati un modo per schiacciare la nostra meravigliosa e profumatissima pallina di impasto.
Accendete la fantasia e avrete lo stesso dei passatelli dal sapore esplosivo.
Dosi per 1 persona e mezza:
50gr di pangrattato nutrifree (o normale)
50 gr di parmigiano
1 uovo
1 pizzico di sale
Grattugiata abbondante di scorzetta di limone 🍋
Potete raddoppiare, triplicare o quadruplicare le dosi a seconda delle vostre esigenze o fame 😂
Dopo aver pesato gli ingredienti uniteli e iniziate ad impastare per circa 10 minuti finché il composto non diventerà liscio e compatto.
Schiacciate la pallina con l’attrezzo che avete a disposizione. Noi abbiamo utilizzato un cut manuale per tagliare le verdure.
Annegateli nel brodo bollente, girateli molto delicatamente e dopo circa 3 minuti il gioco è fatto.

 

Gnocchi che “spaccano”

La patata al cartoccio si trasforma in gnocchi che “spaccano”
Abbiamo provato a fare 
diverse volte gli gnocchi ma con dei risultati mediocri, troppo duri a causa dell’eccesso di farina per rendere l’impasto meno appiccicoso.
avendo sperimentato che l’acqua fosse il nemico numero uno dello gnocco ho pensato ad un metodo alternativo alla bollitura per cuocere le patate: la cottura al cartoccio.
Ingredienti necessari per 3/4 persone che mangiano poco😂 se no per 2:
700gr di patate non sbucciate
160gr di farina di kamut (è la nostra preferita mala bianca 00 sarà meno salutare ma sicuramente vi aiuterà nel risultato)
Sale quanto basta
Un tuorlo d’uovo
Quindi prendete delle patate senza sbucciarle se sono parecchio terrose, lavatele ed asciugatele bene con carta assorbente, prendete la carta alluminio e avvolgetele come da consuetudine per questo procedimento.
Cuoceranno per circa 45 minuti/un’ oretta a seconda della grandezza delle patate.
Affondate la forchetta nel cartoccio per assicurarvi che siano cotte.
Una volta cotte sbucciatele, con un po’ di sofferenza perché si sa, la patata è bollente 😂
Una volta sbucciate schiacciatele bene con una forchetta, aggiungete il sale e iniziate ad amalgamare piano piano la farina.
Quando non sarà più bollente potrete aggiungere il tuorlo ed il resto della farina.
L’impasto continuerà a risultare un po’ appiccicoso ma non “panicate” e non aggiungete farina.
Io l’ho fatto riposare 5/7 minuti per riprendermi dalla vista della sua consistenza e la paura di aver sbagliato di nuovo.
Poi sulla spianatoia di legno ho messo una manciata di farina ed iniziato delicatamente a fare i filoncini e lì finalmente mi sono gasata ed ho iniziato a tagliarli con il coltello senza manipolare la loro forma.
Li ho disposti su un vassoio con della carta assorbente con pazienza e in modo meticoloso ed ordinato.
Ce li siamo fatti bastare per una cena e per un pranzo ma se ci ripenso potremmo benissimo vivere solo di gnocchi per una settimana se non fosse per il tempo che richiedono.
Se avete aiutanti ancora meglio, arriverete al risultato più velocemente e con meno fatica❤
Per il condimento sughi al pomodoro saranno perfetti, perché tendono ad assorbire velocemente il sugo, ma anche con del formaggio fuso e delle verdurine croccanti hanno il loro perché😌
Prendete spunto dalle nostre due versioni💣

 

Muffin senza zucchero…a prova di sgarro!! ❤️

È un periodo che abbiamo sempre voglia di dolce dopo il salato.

Noi salatini, quando subiamo qualche scossone emotivo, ci rifugiamo in noi stessi e nel cibo.

Tuttavia vogliamo avere “a portata di alzatina” un dolce che sia anche salutare, quindi per quanto i pandistelle inzuppati nel ciobar potrebbero consolarci, ci lascerebbero solo nello sconforto più profondo perché sopraggiungerebbero i nostri odiati sensi di colpa una volta finita la scatola. (Andrebbe a finire proprio in questo modo)

Così abbiamo pensato a dei velocissimi e leggerissimi muffin per 4 stampini.

Munitevi di:

80gr di farina di kamut

1pizzico di sale

1 uovo

85gr di latte zymil

8 gr di burro senza lattosio o vegetale

1 cucchiaino di lievito per dolci pane angeli

80/60 gr di cioccolato fondente tagliato grossolano

35/40 gr di stevia in polvere a seconda di quanto volete dolci i vostri muffin

Mescolate le polveri in una ciotola tranne la stevia e i liquidi con la stevia.

Tagliate la cioccolata fondente a pezzetti e aggiungetela alle polveri, mescolate i liquidi (latte, burro sciolto e raffreddato e uovo) con la stevia.

Unite le due ciotole mescolando manualmente con una frusta.

Quando il composto sarà pronto versatelo nei vostri stampini precedentemente imburrati e infarinati o se preferite utilizzate degli stampini di carta come quelli che abbiamo usato noi (i quali non hanno bisogno di burro e farina).

Infornate a 180 gradi, forno statico per 15/20 minuti. Fate la prova dello stuzzicadenti.

Saranno pronti quando lo stuzzicadenti che immergerete nel muffin resterà asciutto e pulito.

Fateli riposare per un po’ e strafogatevi😍

Questo muffin vi conforterà senza sensi di colpa!!!

Non esitate a farci sapere come sono venuti e vi invitiamo a visitare la nostra pagina Instagram @salatinifood.

Un segreto si nasconde nella nostra polenta

Sperimentando ho imparato dei piccoli segreti per alleggerire gli sforzi in cucina e per non scoraggiare chi è alle prime armi.

La cucina non è per i pigri, questo è poco ma sicuro, dunque un po’ d’astuzia non guasta mai.

Quindi cimentiamoci nella sfida della polenta che è davvero buona ma a causa della fatica nella preparazione non la facciamo mai più di due volte l’anno.

Grazie a questo segreto avrete l’asso nella manica per soddisfare le richieste spesso pressanti dei vostri familiari.

Di solito le proporzioni sono di un litro d’acqua per ogni 250gr di farina ma abbiamo scoperto che mettendone di più si fa decisamente meno fatica e potete ricorrere al vostro asso nella manica che non vi ho ancora svelato.

Ingredienti per due persone:

250gr di farina di mais

2 litri e mezzo d’acqua circa

Sale Q.B.

Portate ad ebollizione l’acqua e versate piano piano la farina mescolando con la frusta.

La prima cosa a cui bisogna fare attenzione è la possibilità che si formino i famosi grumi se non si versa la polenta pian piano.

Niente panico, abbassate al minimo il fuoco, prendete il vostro fidato frullatore ad immersione (asso nella manica) e iniziate a frullare direttamente dentro la pentola!

Magia!!!

Il pranzo della domenica è salvo.

Continuate a girare senza essere ossessionati che si possano formare dei grumi per circa un’ora.

Io metto anche dell’altra acqua di tanto in tanto che mantengo calda in un pentolino se si dovesse assorbire troppo l’acqua.

Questa ricetta è per chi ama una polenta al piatto un po’ più liquida della tradizionale.

A noi SALATINI piace così ❤️

Ora sbizzarritevi con i condimenti!!!

Il sugo con le costarelle per noi è imbattibile 🔝

Il riso bollito che diventa risotto

Il riso che diventa risotto.

Probabilmente i grandi chef rimarrebbero inorriditi dai miei metodi di mantecatura, ma se hai poco tempo e vuoi dimezzare i grassi così da poterlo mangiare più di una volta a settimana questa è la ricetta che fa per te.

Iniziamo con il tipo di riso.

Io amo il riso originario: noi SALATINI ne abbiamo sempre un sacchetto in casa perché cuoce velocemente ed è perfetto per le minestre, ma soprattutto per soddisfare un’improvvisa ed eventuale voglia di SUSHI!! Ed il riso originario è perfetto per questa preparazione. A breve scriverò un post dedicato proprio alla preparazione casalinga del sushi. Ritorniamo al risotto: per questo tipo di preparazione prediligo il riso carnaroli accessibile come l’originario in qualsiasi supermercato, meglio ancora se avete la possibilità di avere il riso acquarello (un po’ meno reperibile e più costoso).

Inizamo la ricetta con il riso bollito che diventerà risotto.

Ingredienti per 2 persone:

200gr di riso carnaroli

50/70 gr di parmigiano grattugiato al momento (aumentate o diminuite a seconda dei vostri gusti e possibilità caloriche)

1 o 2 sottilette senza lattosio

Questi sono gli ingredienti di base poi potete aggiungere qualsiasi tipo di ingrediente (zafferano, asparagi, tartufo, salsiccia, gorgonzola, zucchine…..)

Bene, se non siete scioccati dalle sottilette invece del burro per mantecare potete continuare la ricetta.

Mettete a bollire poca acqua dove buttare il riso per preservare la concentrazione dell’amido che rilascerà durante la cottura.

Intanto che il riso sta cuocendo munitevi di un frullatore ad immersione.

3 minuti prima della cottura del riso immergete una tazza grande per prendere l’acqua di cottura che sarà biancastra piena amido (se prendete anche qualche chicco con questa operazione va bene lo stesso) e mettetela da parte.

Ora scolate il riso, spegnete il fuoco e se la pentola è di acciaio riversate il riso nuovamente in pentola.

Versate l’acqua di cottura preventivamente messa da parte, prendete il frullatore e frullate per pochissimi secondi (la maggior parte dei chicchi devono rimanere intatti).

Se preferite frullate un po’ di riso a parte circa 3 cucchiai (se volete potete aggiungere anche parte dell’ingrediente scelto che darà colore ed intensificherà il sapore) in un contenitore con un po’ di acqua di cottura per fare la cremina. Unite la cremina al riso se l’avete separata aggiungete le verdure o l’ingrediente scelto, le sottilette il parmigiano e girate il tutto con fuoco bassissimo solo per non far perdere calore al risotto senza far evaporare la componente liquida che lo rende cremoso.

È il caso di dire: “è più facile a disse che a fasse!”